Immenso Mausoleo — Componimento oscuro su Villa La Rotonda

Immenso Mausoleo — Componimento oscuro su Villa La Rotonda

Villa La Rotonda vista da dentro il buio: colonne imponenti, affreschi effimeri, e un silenzio che non è mai davvero silenzio. Questo componimento oscuro su Villa La Rotonda non celebra la bellezza palladiana — la smonta, la rovescia, la legge come facciata di qualcosa che sotto trattiene anime e paga i suoi conti in modi che l’architettura non mostra.

Il frusciare del vento,evoca voci di anime dimenticate.
 
Delicato il suono che ti penetra nelle ossa.
 
Un dolce possesso del corpo.
 
Un mistico amore dal sapore di sangue versato al suolo.
 
Le rose rosse abbelliscono il giardino deturpato del mio cuore un silenzioso testimone di massacri.
 
Vergini fanciulle immortalate nelle vetrate aspettano di essere svegliate.
 
Corpi decadenti si nascondono nelle mura di questa villa irrequieta.
 
Colonne imponenti, marmo pregiato e graffi dell’ultimo valzer.
 
Le immense volte, decorazioni barocche e affreschi effimeri,la tua bellezza è ingannevole.
 
Sei solo un immenso mausoleo per anime che pagano un prezzo.

Immenso mausoleo non descrive Villa La Rotonda, la accusa. Ogni verso aggiunge un elemento alla condanna: il vento che evoca voci, le vergini nelle vetrate che aspettano, i corpi nelle mura. La bellezza ingannevole dell’ultimo verso non è una conclusione, è una sentenza che rimanda indietro a tutto quello che è venuto prima e lo colora di nuovo. Un finale che lascia il lettore con il dubbio, tipico della tradizione gotica, se la villa sia un tempio o una prigione.