Esaltante Visione — Poesia horror su Villa La Rotonda

Esaltante Visione — Poesia horror su Villa La Rotonda

Una poesia horror su Villa La Rotonda che non lascia spazio all’ambiguità: colonne infuocate, corvi sulla cupola, lapidi per visitatori ignari. Esaltante visione guarda la Rotonda dall’altra parte della luce — quella dove il Diavolo sorride compiaciuto e ogni pietra è un altare per qualcosa che non ha bisogno di essere nominato per essere reale.

Colonne infuocate emergano dal suolo.
 
Un compiaciuto Diavolo sorride nelle tenebre di questa città.
 
Un sacrificio in suo onore.
 
Una Capra come dimora.
 
Tutto perfettamente esaltante al Dio del mistero.
 
I corvi volano sopra una cupola di nomi morti.
 
Lapidi per ignari visitatori.
Fiori recisi per ricordare la loro insignificante vita.
 
Diavolo quando brucerai questo campanile per assurde preghiere?

La domanda finale — quando brucerai questo campanile — trasforma la poesia da visione a invocazione. Un’invocazione al fuoco che distruggerà ogni certezza, dove il Diavolo diventa l’unico testimone di un sacrificio eterno e il campanile il simbolo di preghiere che non saranno mai ascoltate. Non è una descrizione di quello che c’è, è una richiesta di quello che dovrebbe venire. Il tono non è disperazione, è impazienza: qualcosa che aspetta con la certezza di chi sa già come andrà a finire.